Descrizione
L'8 aprile la Gazzetta di Modena ha dedicato uno speciale al progetto "Un Argine all'Azzardo", che coinvolge i Comuni di Carpi, Campogalliano, Novi di Modena e Soliera nella lotta alla ludopatia. Al centro dell'iniziativa, una novità significativa: le farmacie del territorio sono state chiamate a fare rete, diventando presidi di informazione e orientamento per chi vive da vicino il problema del gioco compulsivo.
Il progetto, coordinato dal CSV di Carpi con il coinvolgimento della Cooperativa Ceis A.R.T.E, offre sportelli di consulenza psicologica nei tre Comuni e gruppi di sostegno settimanali condotti da psicoterapeuti. A questo si affianca ora la formazione specifica dei farmacisti locali, promossa in collaborazione con Federfarma Modena: un incontro in cui professionisti del settore sanitario, del volontariato e dell'educazione hanno illustrato caratteristiche, segnali e trattamenti del Disturbo da gioco d'azzardo (DGA).
I dati locali fotografano una situazione allarmante. Secondo il quarto Rapporto sull'azzardo nelle Terre d'Argine, curato da Federconsumatori Modena, nel 2024 la raccolta complessiva nell'Unione ha sfiorato i 277 milioni di euro: ogni adulto residente ha giocato in media oltre 3.000 euro, con le perdite reali stimate a 45 milioni. Il gioco online cresce del 17,3% annuo e si avvicina rapidamente al sorpasso sul gioco fisico, mentre il Gratta&Vinci — spesso sottovalutato — ha raggiunto i 22,8 milioni, con un'incidenza particolare tra donne, pensionate e giovani.
«Il contrasto alla ludopatia parte dall'informazione e dalla consapevolezza», ha spiegato Valeria Lodi, psicologa e coordinatrice del progetto per il CSV Terre Estensi. «Le farmacie sono frequentate ogni giorno da centinaia di persone e rappresentano uno spazio sicuro: è fondamentale che i farmacisti sappiano dove e a chi indirizzare chi chiede aiuto.»
La psicologa Cristina Codeluppi del Gruppo Ceis ha ricordato che la guarigione è possibile: la maggior parte delle persone che accede ai servizi riesce a completare con successo il percorso terapeutico, grazie al lavoro integrato tra le realtà coinvolte. Tra queste figura anche l'associazione Dedalo di Carpi, attiva nel contrasto al sovraindebitamento spesso generato dal gioco compulsivo.
Per informazioni e supporto: www.unargineallazzardo.it
