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Soliera

È un comune di 15.144 abitanti della provincia di Modena. Fa parte dell'Unione Terre d'Argine, insieme ai comuni di Carpi, Novi di Modena e Campogalliano. Situata sulla riva ovest del fiume Secchia, Soliera si estende su una superficie di 54 kmq ed è ubicata a nord della città di Modena in una zona completamente pianeggiante. Dista circa 10 chilometri da Modena e 8 chilometri da Carpi; è raggiungibile attraverso due importanti direttrici di traffico, la strada statale n.413 Modena-Carpi e la statale n.12 del Canaletto. Per la sua collocazione territoriale, Soliera è una cittadina tranquilla e può offrire al visitatore una piacevole e riposante occasione di soggiorno, degustando i prodotti tipici della tradizione gastronomica modenese e le specialità all’aceto balsamico tradizionale di Modena, fra cui il simbolo gastronomico della città, il "tortellone balsamico" servito durante la Fiera di San Giovanni (24 giugno).


Cenni storici

Il nome della città suggerisce le sue origini contadine e la vocazione prevalentemente agricola del passato. Soliera deriva infatti dal latino "solarium", ossia il solaio scoperto dove si lasciava il grano ad essiccare al sole. La posizione particolarmente soleggiata di questo borgo agricolo è simboleggiata anche nello stemma comunale che ripropone un sole dal volto umano sormontato da una corona. I primi insediamenti umani sono attribuibili all’epoca etrusca e romana, e la vita organizzata sembra risalire al principio del II secolo dopo Cristo. È dell'anno 1029 l'atto citato dallo storico e letterato modenese Ludovico Antonio Muratori nella sua opera “Antichità Estensi”, col quale il marchese Ugo Estense acquistò la proprietà da un esponente della famiglia dei Boiardi, di alcuni territori tra i quali Soliera. La vicinanza a sud con Modena e a nord-ovest con Carpi ne fecero un obiettivo desiderabile sia dagli Este, che dopo averla occupata eressero il castello nel 1370, che dai Pio di Savoia, venne a lungo occupata e contesa dalle due famiglie fino al 1635, quando venne resa marchesato e concessa a Pietro Campori, i cui discendenti furono feudatari di Soliera fino all'arrivo di Napoleone Bonaparte nel 1796. Con la Restaurazione e il ritorno dei duchi d'Austria-Este, Soliera divenne una villa del Comune di Modena, e tale rimase sino all'Unità d'Italia quando divenne comune autonomo.


 

Economia

Il comune di Soliera fa parte del distretto della maglieria di Carpi, e la fertilità delle sue campagne lo rendono idoneo alla attività agricola. Sono presenti produzioni di vino, Parmigiano-Reggiano, frutta, cereali e l'allevamento suinicolo. Sul versante industriale sono ben sviluppati i settori della meccanica di precisione e della produzione di macchine per la lavorazione del legno. Soliera vanta un esercizio economico/produttivo/commerciale ogni 10 abitanti.


Manifestazioni


Biennale Nazionale di Pittura (fine aprile/inizio maggio)

foto biennale

Rassegna nazionale di arte contemporanea promossa dall'Amministrazione comunale di Soliera in collaborazione con l’associazione "Amici dell’Arte" e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e della Regione Emilia Romagna. Direttore artistico della Biennale, che si svolge dagli anni settanta, è il critico d'arte modenese Umberto Zaccaria. Per le centinaia di artisti affermati ed emergenti, che partecipano da tutta Italia, la Biennale solierese rappresenta ormai un'importante occasione di visibilità. Nell'anno di intervallo che separa un'edizione dall'altra si svolge la rassegna "Il Miniquadro - Città di Soliera": dove gli artisti, sempre di alto livello, concorrono con opere di dimensioni inferiori.

 

Arti Vive Festival (giugno)

arti vive

Nata nel 2007, nell'ambito del progetto “Giovani creativi Carpi”, Arti Vive festival è una manifestazione interdisciplinare, una sorta di politeama en plein air che punta a valorizzare la creatività giovanile in tutte le sue espressioni: dalla musica indipendente al teatro d'innovazione, dai cortometraggi alle performance site-specific (cioè pensate in relazione al contesto in cui si svolgono), dai concorsi fotografici a quelli di umorismo e satira. Dal punto di vista organizzativo il festival si ispira alle forme della gestione partecipata dei servizi culturali, un modello fondato sull'apporto volontario delle associazioni presenti sul territorio, che contribuiscono sia alle scelte gestionali, sia a quelle di contenuto. A sancire il significato sociale della manifestazione sta la gratuità degli spettacoli, che – anche grazie al supporto del Comune, della Fondazione Campori e della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi – sono quasi tutti ad ingresso libero.


Fiera di San Giovanni (24 giugno)

Da sempre appuntamento più significativo del calendario solierese, la Fiera è un felice punto di incontro tra storia, tradizione gastronomica locale e realtà associativa. Promossa dall’Amministrazione comunale in collaborazione con il Comitato Fiera in coincidenza con la festa del Patrono (San Giovanni Battista, il 24 Giugno), la manifestazione è una vera e propria vetrina della città, essendo il prodotto della collaborazione fra le associazioni, i talenti e le energie presenti sul territorio. Il programma della fiera è fitto di invitanti offerte enogastronomiche, che trovano nel celebre tortellone all'aceto balsamico tradizionale di Modena un simbolo prelibato. Numerose anche le iniziative culturali (conferenze, mostre e spettacoli) e quelle sportive, compreso l'avvicinamento dei più giovani alla pratica delle varie discipline.

 

E...state Insieme (luglio-agosto)

estate insieme - jazz

Programma estivo di iniziative culturali organizzato dal Comune di Soliera in collaborazione con la Fondazione Campori e le associazioni del territorio per rispondere ai bisogni di aggregazione e svago dei cittadini solieresi. Le proposte di intrattenimento, sempre ad ingresso gratuito, sono organizzate in centro storico dalla Fondazione e nel parco e nelle frazioni da parte delle realtà associative. L'offerta è piuttosto articolata e spazia tra diversi generi e discipline: dalle rassegne cinematografiche all'aperto ai concerti, dalle serate danzanti ai laboratori creativi e dalle rappresentazioni teatrali e agli eventi sportivi.


 Il profumo del Mosto Cotto (terza domenica di ottobre)

manifestazione mosto cotto

Grazie ad un programma che valorizza la tradizione enogastronomica, la storia e la cultura più genuina del territorio solierese, Il profumo del mosto cotto è la manifestazione che, dopo la Fiera di San Giovanni, richiama più pubblico, attraendo curiosi e appassionati da tutta la provincia. Promossa dal Comune e dalla Fondazione Campori in collaborazione con la l'associazione La Compagnia Balsamica, la manifestazione si tiene il terzo weekend di Ottobre e ha il suo momento centrale nella giornata di Domenica quando, fin dalle prime ore del mattino, in una piacevole cornice di stand enogastronomici, rappresentazioni di antichi mestieri e auto d'epoca, i volontari procedono alla cottura del mosto d’uva, materia prima dalla quale, dopo una lunga lavorazione, si ottiene il cosiddetto oro nero: l'aceto balsamico tradizionale di Modena conservato nell'acetaia comunale.


 

Monumenti e Chiese


Il Castello Campori è il simbolo storico-architettonico della città di Soliera, a lungo contesa in età tardo medievale e moderna dalle casate degli Estensi signori del ducato di Modena e Ferrara, e dei Pio signori di Carpi. Della presenza di un castello a Soliera se ne ha notizia intorno all'anno 1370, quando gli Este costruirono la prima pianta del castello che la famiglia Pio di Savoia contribuì a fortificare. All'interno del perimetro del castello a metà del quattrocento venne costruita una rocca, una sorta di castello nel castello. Le mura difensive che cingevano al loro interno il borgo e la rocca erano a loro volta circondate da un fossato e la unica via d'accesso era posta a sud, munita di ponte levatoio. Nel 1635 i marchesi Campori, ottenuto il feudo di Soliera, ampliarono l'edificio e fecero costruire il portico antistante il borgo, le sale interne vennero ornate con statue e sontuosi dipinti andati in gran parte perduti. Nel 1976 il castello fu venduto dalla ultima erede dei marchesi Campori alla parrocchia, successivamente, nel 1990 fu acquistato dal Comune di Soliera allo scopo di ristrutturarlo e trasferirvi la sede comunale e la biblioteca civica, a restauro completato (giugno 2007).


Appartiene alla storia più antica di Soliera anche la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, già esistente nel XI secolo, fondata dai monaci benedettini: la parte più antica è la torre campanaria. Una bolla di papa Anastasio IV del 1153 la annovera fra i possedimenti del monastero della Pomposa "in castro Soleriae Ecclesiam Sancti Joannis". Nel 1198, l'arcidiacono di Parma, delegato giudice da Innocenzo III, diede al vescovo di Modena il possesso delle chiese di Soliera, nello spirituale non meno che nel temporale. Presenta pregevoli dipinti - le tele del XVII secolo "Cristo crocefisso tra i Santi" del veronese Antonio Giarola e "L'Annunciazione a Maria" attribuita alla scuola dei Carracci di Bologna -, decorazioni in stucco, paliotti in scagliola e un coro in legno del XVIII secolo.


Ad un chilometro dal castello, in via Serrasina 168, si trova la chiesa di San Michele Arcangelo. Esisteva già nel 1106, eretta dai monaci benedettini sulle fondamenta di un'antichissima cappella longobarda dedicata a San Michele. Nella seconda metà del XV secolo fu rifatta. Nel 1828, durante i lavori di restauro della chiesa, casualmente venne rinvenuta sotto l'intonaco, l'immagine della "Madonna delle grazie", affresco della fine del XV secolo del pittore modenese Fedele Petrazzani, che diede il titolo di santuario alla chiesa. Vi si trova un tabernacolo in legno intagliato e dorato del 1645 opera di Francesco Pescarola di Cremona. Di rilievo anche il paliotto in scagliola colorata di scuola carpigiana nella cappella di sinistra.

 


A quattro chilometri dal capoluogo, nella frazione di Limidi, si trova la chiesa di San Pietro in Vincoli, eretta nel XII secolo. Se ne trova memoria in un Placito tenuto l'anno 1113 in Bazzovara da Ubaldo de Carpineto, giudice della contessa Matilde. La chiesa fu restaurata nel 1642 e ancora nel 1775, portandola alla forma attuale. Durante i lavori di restauro furono rinvenuti, sotto l'intonaco, alcuni affreschi del XV secolo.


Numerose le residenze signorili di pregio architettonico risalenti sino al XVII secolo sparse nella campagna circostante. Sono da segnalare in particolare il Casino Vecchi, in via Limidi sud, dove soggiornò l'insigne letterato e storico modenese Ludovico Antonio Muratori, nelle estati del 1693 e del 1694, ospite dei Vecchi famiglia di funzionari ducali; e la villa Bassani - Benvenuti Messerotti - Razzaboni, lungo via Serrasina, località Secchia. Numerose altre ville signorili di pregio artistico-architettonico sono presenti sul territorio comunale e in particolare lungo il fiume Secchia. Fra le altre si segnalano: villa Manzini in località Secchia (sec. XVII) e villa Casarini-Ferrari in località Appalto, villa Cavazzuti a Limidi, villa Redeghieri a Soliera (tutte sec. XVIII).

 

 

Monumenti vegetali 

monumenti vegetali

Oltre al patrimonio storico architettonico e alle manifestazioni di carattere culturale, il territorio solierese offre anche spunti di interesse naturalistico: diversi, infatti, sono gli esemplari arborei che la regione, in considerazione dell'età e delle dimensioni raggiunte, ha ritenuto di tutelare con decreto. Segnaliamo, in particolare, la grande quercia che cresce nel giardino di una bella casa colonica in via Grande o Rosa, al civico 197. Si tratta di un esemplare secolare di Quercus robur, una Farnia in perfetto stato vegetativo, il cui tronco ha una circonferenza che sfiora i 5 metri. Una foto della pianta compare anche sul libro “Giganti protetti” dell'Istituto beni culturali della Regione Emilia Romagna, pubblicato nel 2002.





scritto da carlo mantovani  20/12/2012
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