|
||
Panorama della città di Soliera agli inizi del Novecento |
Il nome della città suggerisce le sue origini contadine e la vocazione prevalentemente agricola del passato. Soliera deriva infatti dal latino "solarium", ossia il solaio scoperto dove si lasciava il grano ad essiccare al sole. La posizione particolarmente soleggiata di questo borgo agricolo è simboleggiata anche nello stemma comunale che ripropone un sole dal volto umano sormontato da una corona. |
Nel 1693 lo storico e letterato modenese Ludovico Antonio Muratori decantò le lodi di Soliera, eleggendola a luogo di studio e di lavoro per la tranquillità e la pace che il territorio offriva. I primi insediamenti umani sono attribuibili allepoca etrusca e romana, e la vita organizzata sembra risalire al principio del II secolo dopo Cristo. Successivamente, la vicinanza a sud con Modena e a nord-ovest con Carpi ne fecero un obiettivo desiderabile tanto dagli Estense quanto dai Pio: a lungo venne contesa, occupata e rioccupata dalle due case, quando nel 1635 venne resa marchesato e concessa a Pietro Campori. Lomonimo Castello, recentemente restaurato, la cui esistenza era già documentata nel 1153, fu ampliato e ulteriormente fortificato nel XIV e XV secolo dai vari signori che lo abitarono. Appartiene alla storia più antica di Soliera anche la chiesa di San Giovanni Battista, già esistente nel XI secolo, fondata dai monaci benedettini: la parte più antica è la torre campanaria. Presenta pregevoli dipinti, decorazioni in stucco, paliotti in scagliola e un coro in legno del XVIII secolo. Nella chiesa San Michele Arcangelo (secolo XII), si può ammirare, fra gli altri, laffresco "Madonna delle Grazie" di Fedele di Marovello Petrazzani (fine XV secolo). Numerose le residenze signorili di pregio architettonico risalenti sino al XVII secolo sparse nella campagna circostante. |
|