Comune di Soliera
:: MONUMENTI

CASTELLO CAMPORI (sec. XIV)

E’ il simbolo storico-architettonico della città di Soliera, a lungo contesa in età tardo medievale e moderna dalle casate degli Estensi signori del ducato di Modena e Ferrara, e dei Pio signori di Carpi.

Le prime notizie sulla costruzione del castello a Soliera risalgono al 1370 quando gli Estensi di Ferrara pensarono di fortificarla per difenderla dalle mire dei Pio. Nel 1405, Nicolò III d’Este concesse Soliera in feudo ai Pio di Carpi, che la tennero fino al 1499 e poi ai Pio di Sassuolo fino al 1599.

Nel 1636 il duca di Modena Francesco I° eresse Soliera a marchesato e la concesse in feudo alla nobile famiglia Campori, i cui discendenti furono feudatari di Soliera fino all'arrivo di Napoleone nel 1796.

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Con la Restaurazione e il ritorno a Modena dei duchi Austro-Estensi, Soliera divenne una villa del Comune di Modena e tale rimase sino all'unità d'Italia quando divenne comune autonomo.

Il 16 dicembre 1976 il castello fu venduto alla parrocchia di Soliera dalla contessa Giovanna Ponza di San Martino, ultima erede dei marchesi Campori. Attualmente il Castello è di proprietà del Comune di Soliera, che lo ha acquistato dalla parrocchia il 12 ottobre 1990, e ne sta completando il restauro per trasferirvi la sede municipale e la biblioteca civica. Sede: centro storico Soliera.

 

 

CHIESA DI SAN MICHELE ARCANGELO (sec. XII)

Esisteva già nel 1106, eretta dai monaci benedettini sulle fondamenta di un'antichissima cappella longobarda dedicata a San Michele.

Nella seconda metà del XV secolo fu rifatta. Nel 1828, durante i lavori di restauro della chiesa, casualmente venne rinvenuta sotto l'intonaco, l'immagine della "Madonna delle grazie", affresco della fine del XV secolo del pittore modenese Fedele Petrazzani, che diede il titolo di santuario alla chiesa.

Vi si trova un tabernacolo in legno intagliato e dorato del 1645 opera di Francesco Pescarola di Cremona. Di rilievo anche il paliotto in scagliola colorata di scuola carpigiana nella cappella di sinistra.

Sede: via Serrasina 168, Soliera (1 km a est fuori castello).

 

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Madonna delle Grazie

 

CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA (sec. XII)

Una bolla di papa Anastasio IV del 1153 annovera fra i possedimenti del monastero della Pomposa "in castro Soleriae Ecclesiam Sancti Joannis". Nel 1198, l'arcidiacono di Parma, delegato giudice da Innocenzo III, diede al vescovo di Modena il possesso delle chiese di Soliera, nello spirituale non meno che nel temporale.

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Cristo crocefisso fra i Santi

Annunciazione a Maria

Nel 1876 fu ampliata e restaurata per portarla alla condizione attuale. Fra le opere d'arte conservate nella chiesa, meritano di essere citate, le tele del XVII secolo "Cristo crocefisso tra i Santi" del veronese Antonio Giarola e "L'Annunciazione a Maria" attribuita alla scuola dei Carracci di Bologna. Nella chiesa di San Giovanni è stato a lungo conservato il dipinto del Correggio "Madonna con il bambino", lascito testamentario del marchese Giuseppe Campori alla Galleria Estense di Modena nel 1894.

Sede: piazza Fratelli Sassi 14, centro storico Soliera.

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Paliotto in scagliola del XVII secolo, attribuito a G.M. Barzelli, nella cappella di destra

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Paliotto in scagliola colorata di scuola carpigiana, chiesa di San Giovanni, cappella di sinistra

 

TORRE CAMPANARIA (sec. XIV-XV)

Di origine medievale in stile romanico, la Torre Campanaria presenta nella struttura e nel motivo architettonico esterno molte analogie con la Torre della Sagra di Carpi, facendo pensare che la sua costruzione sia avvenuta durante la signoria dei Pio di Carpi (1405-1499).

Sede: piazzetta Torre Campanaria, centro storico Soliera.

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CHIESA DI SAN PIETRO IN VINCOLI (sec. XII)

Della chiesa di San Pietro "de castro Limite" si trova la prima memoria in un Placito tenuto l'anno 1113 in Bazzovara da Ubaldo de Carpineto, giudice della contessa Matilde. La chiesa fu restaurata nel 1642 e ancora nel 1775, portandola alla forma attuale. Durante i lavori di restauro furono rinvenuti, sotto l'intonaco, alcuni affreschi del XV secolo.

Sede: frazione di Limidi.

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CHIESA DI SAN BARTOLOMEO (sec. XX)

La chiesa fu più volte rifatta e l'ultima nel 1916 ad opera dell'architetto Barberi.

In antico (1327-1515) la chiesa era incorporata alla parrocchia di Sorbara, per diventare poi parrocchia a sé nella diocesi di Modena.

Sede: via Canale di Sopra, frazione di Sozzigalli.

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CASINO VECCHI (sec. XVII)

Vi soggiornò l'insigne letterato e storico modenese Ludovico Antonio Muratori, nelle estati del 1693 e del 1694, ospite dei Vecchi famiglia di funzionari ducali.

Sede: via Limidi Sud.

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VILLA BASSANI - BENVENUTI MESSEROTTI - RAZZABONI (sec. XVII)

La villa in località Bassana di Secchia fu di proprietà dei Bassani nel 1600. Nel 1746 passò alla famiglia Benvenuti Messerotti e vi rimase in proprietà sino all'inizio del 1900, quando passò in successione ai Razzaboni.

Sede: via Serrasina, località Secchia.

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Numerose altre ville signorili di pregio artistico-architettonico sono presenti sul territorio comunale e in particolare lungo il fiume Secchia. Fra le altre si segnalano: villa Manzini in località Secchia (sec. XVII) e villa Casarini-Ferrari in località Appalto, villa Cavazzuti a Limidi, villa Redeghieri a Soliera (tutte sec. XVIII).

Del 1900 sono invece villa Tavani a Secchia, villa Gaddi all'Appalto, villa Feltri sulla provinciale Soliera/Cavezzo, villa Gozzi a Soliera.

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Villa Manzini

Villa Casarini-Ferrari